Paese che vai, Pasqua che trovi!

Paese che vai, Pasqua che trovi!

La Pasqua è una festa molto sentita e nell’immaginario collettivo unisce l’arrivo della bella stagione alle primePasqua vacanze dell’anno, la rinascita dello spirito ed il risveglio della natura.

Senza dubbio costituisce una buona occasione per un bel viaggio o per un semplice weekend lungo alla scoperta di luoghi e credenze diverse che solo un paese unico come il nostro può offrire.

Le tradizioni e le usanze sono davvero moltissime, spesso legate alla religione, ma tra uova, conigli e colombe, a volte questi costumi non hanno niente a che fare con la fede.
Ed allora scopriamo insieme qualche curiosità che magari non conoscevate…

La Pasquetta!

Il lunedì dell’Angelo, il cosiddetto giorno di Pasquetta, prende il nome dall’incontro delle donne giunte al Santo Sepolcro con un angelo che le informò della Resurrezione di Cristo.
Questa giornata, tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta, non fa parte del calendario liturgico della Chiesa, ma è stata introdotta come festività civile solo nel dopoguerra, con lo scopo di allungare il periodo di vacanze pasquali, così come già successo per il 26 dicembre. Anche in questo caso assistiamo all’unione tra “sacro” e “profano”

 L’agnello pasquale!

La tradizione di mangiare l’agnello a Pasqua arriva direttamente dalla cultura ebraica: quando il Signore annunciò al popolo d’Israele la liberazione dalla schiavitù in Egitto, ordinò di sacrificare un agnello e di segnare con il sangue le porte delle case. L’Angelo Sterminatore avrebbe riconosciuto così gli ebrei e sterminato solo i primogeniti degli egiziani. Solo successivamente, l’agnello è diventato il simbolo del sacrificio di Cristo per la nostra salvezza.

 

Le uova!

Tra le varie consuetudini pasquali, quella delle uova da mangiare o da decorare ricorre in quasi tutti i Paesi.
Si tratta di una tradizione molto antica che risale sempre alla Pasqua ebraica e simboleggia la rinascita e la fecondità.
Per quanto riguarda le uova di cioccolato, si racconta che le prime vennero realizzate nel 1.700 in Francia per volere di Luigi XIV, mentre la consuetudine di inserirvi una sorpresa è stata un’idea del gioielliere Fabergé nel 1.800, in occasione di un regalo alla moglie dello Zar di Russia.
Nel giardino della Casa Bianca a Washington, si svolge ogni anno a Pasquetta la Easter Egg Roll, con centinaia di bambini che si sfidano facendo rotolare sul prato con un lungo cucchiaio di legno delle uova colorate senza romperle.

 

 

 

 Le campane!

Le campane hanno un ruolo di primo piano nell’iconografia pasquale. Si dice che a Pasqua “si sciolgono le campane”, perché una volta si era soliti legarle il Venerdì Santo impedendogli di suonare fino alla mezzanotte del sabato.
In Francia questa tradizione è ancora molto sentita e, a partire dal Giovedì Santo, non viene suonato un solo rintocco fino alla domenica; ai bambini si dice che le campane volano a Roma per l’annuncio della Resurrezione e che la mattina di Pasqua ritornano a casa portando uova e regali.

Il coniglio!

La tradizione del coniglietto pasquale Easter Bunny che porta uova colorate e altri regali ai bambini è molto diffusa nei Paesi nordeuropei e in quelli anglosassoni.
La sua nascita risale agli antichi miti nordici ed è legata ai festeggiamenti per l’arrivo della primavera. Originariamente si trattava di una lepre e non di un coniglio, animale presente al nord proprio all’inizio della primavera.

 

La colomba!

La nascita della colomba pasquale risale all’intuizione commerciale di una nota azienda dolciaria di Milano intorno al 1930.
L’idea nacque dalla volontà di riutilizzare gli stessi macchinari e ingredienti con cui si producevano i panettoni natalizi.
E la classica colomba con glassa di zucchero e mandorle fu subito un grande successo…

Questa breve sintesi di tradizioni ed usanze ci restituisce l’idea di quanto si a ricca la nostra terra, costumi che hanno le proprie radici nella notte dei tempi che si evolvono grazie alla curiosità e alla passione di ciascuno di noi.

 

Sacro e profano uniti in un intreccio perenne a sottolineare la profonda umanità dei nostri territori e della nostra gente.

Cari amici la Pasqua è da sempre un momento ideale per stare insieme, in famiglia o con amici, pianificare un viaggio, scoprire tradizioni, conoscere nuovi luoghi, scatenare una sana passione a tavola.

Mantenete forte questa attitudine anche in questa Pasqua ci aiuterà a guardare al futuro con grande curiosità e speranza.

Auguri e a presto!

 

 

 

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