Olio extravergine d’oliva, dalle origini ai giorni nostri…

Olio extravergine d'oliva

Siamo giunti in quel periodo della stagione agricola nel quale la terra ci regala, grazie alle cure amorevoli di molti uomini e donne, due tra le esperienze gastronomiche e culturali più antiche della storia: il vino, di cui abbiamo già parlato e l’olio.

Origini.

Omero chiamava l’olio “liquido d’oro” e gli atleti delle olimpiadi elleniche, in un rituale antico si strofinavano questo prezioso liquido su tutto il corpo per mettere in risalto corpo e muscoli.

La coltivazione della pianta dell’ulivo ha origini antichissime che si perdono nella notte dei tempi. Già 5000 anni prima di Cristo questa pianta veniva coltivata e la sua coltura ha invaso tutti i paesi del mediterraneo e del medio oriente.

Gli antichi romani fecero del commercio dell’olio una fonte enorme di ricchezza, lo commerciavano in tutti i paesi del mediterraneo trasportandolo con le loro navi in splendide anfore, oggetto oggi di ritrovamenti in mare ricchi di fascino.

Ai giorni nostri.

Ma tornando ai nostri giorni è nelle nostre splendide terre che apprezziamo le innumerevoli varietà di questa splendida pianta in grado di restituire un nettare dal contenuto organolettico impareggiabile. L’Italia con la Spagna e la Grecia è tra i paesi più importanti nella produzione di olive e di olio di oliva extravergine ed è sicuramente un unicum per gli oltre 500 “cultivar” che le nostre terre custodiscono.

Ogni valle d’Italia si caratterizza per una varietà (cultivar) tipica che restituisce un nettare unico con diversi gradi di sapore. Abbiamo dunque oli leggermente o mediamente fruttati fino ad arrivare a prodotti molto fruttati e/o addirittura speziati, per far da giusto contorno alle tradizioni culinarie delle nostre regioni.

Ma tutto ha inizio dalla fine del ciclo di produzione e cioè dalla raccolta delle olive. Vi assicuro che non c’è nulla di più affascinante e faticoso della raccolta delle olive. Queste piante sono state coltivate nei secoli nei luoghi più impervi che sanno donare al frutto un contenuto pregevole ma che sono la dannazione e la fatica di chi lo raccoglie.

Per quanto la tecnologia sia andata avanti, la raccolta delle olive, anche la più avanzata e meccanizzata, richiede l’intervento dell’uomo ed il suo sudore.

Forse è proprio il sudore versato per ottenere il frutto che conferisce la nobiltà del colore e del sapore all’olio.

Tutta questa storia e tutto questo impegno si esalta nel modo più semplice e naturale ….. un filo di “liquido d’oro” su del pane tostato sulle braci scoppiettanti di un pigro caminetto di campagna.

pane tostato con olio extravergine d'oliva

Questi sono i giorni dell’olio nelle nostre terre, sono i giorni in cui godere delle cose semplici e genuine che la nostra terra sa regalarci.

Vieni a scoprirle in Ciociaria, l’Atlantic Park Hotel di Fiuggi ti aspetta..

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