Sai quanti borghi fantasma ci sono in Italia?

Nel nostro paese possiamo contare più di 5000 paesi fantasma, un alto numero di piccoli borghi, cittadine, località, nei tempi passati abitati, sparsi più o meno su tutto il territorio nazionale italiano, che, nel corso degli ultimi decenni, ha subito il fenomeno dell’abbandono, in seguito a calamità naturali o migrazioni; pezzi d’Italia la cui scomparsa comporta non solo la perdita di storie ma anche di potenziali ricchezze.

Ci sono paesi che hanno subito un processo di decadenza negli anni del medio evo, altri che sono stati abbandonati negli anni recenti ed ognuno ha una storia, affascinante da raccontarci.

Visitare questi luoghi è come imbattersi in una “stanza della memoria” dove si ha la reale possibilità di respirare il profumo di un tempo che si è fermato, riflettere sui costumi e sullo stile di vita che caratterizzava una comunità ormai dispersa.

Ci sono borghi carichi di storia e di bellezza e ci sono realtà un po’ più tristi perché abbandonate a causa di immani tragedie.

Questa rubrica vuole, con leggerezza, portare all’attenzione di chi vuole, la storia di borghi dimenticati, rileggere la loro storia e raccontare il fluire della vita che li animava. 

Tanti e piccoli villaggi fantasmi caratterizzano il nostro territorio, uno di questi si chiama Fabbriche di Careggine in provincia di Lucca nella regione Toscana.

Un pò di storia

C’era una volta un paesino con 31 case in pietra e pochi abitanti, un cimitero, un ponte a tre arcate e una bella chiesa romanica del 1590: la chiesa di San Teodoro. Si chiamava Fabbriche di Careggine e fu fondato da un gruppo di fabbri ferrai provenienti da Brescia circa 800 anni fa. Era un importante crocevia dal quale nel Medioevo si potevano raggiungere facilmente le città di Modena e Massa. Un’esistenza relativamente tranquilla, quella di questo luogo. Finché un giorno il borgo medievale fu sommerso dalle acque di un lago. Un lago che prima non esisteva.

Nel 1947, sotto il regime fascista, la società Selt-Valdarno, oggi l’Enel, decise di costruire una diga che sbarrasse il Torrente Edron per costruire qui un bacino idroelettrico. Alta 92 metri e in grado di contenere 32.000.000 m3 di acqua, la diga andò a creare artificialmente un lago, gradualmente, sommerse alcuni borghi tra i quali Fabbriche di Careggine, i cui abitanti furono costretti a trasferirsi nelle nuove abitazioni di Vagli Sotto. La nuova diga diede vita al lago di Vagli che molti forse conoscono, ma in pochi sanno che sotto le sue acque giace un borgo “fantasma” che come per magia riemerge dalle acque e si offre alla curiosità di visitatori e turisti.

Quando è possibile vederlo?

Ogni quasi dieci anni il paese sommerso di Fabbriche di Careggine riemerge, attirando turisti ed amanti dei luoghi sperduti e ricchi di mistero. L’atmosfera che aleggia attorno al villaggio fantasma di Fabbriche di Careggine è profonda e al contempo affascinante.

Quando le acque del Lago di Vagli si abbassano ritornano alla luce le vecchie case di pietra del paese con il campanile della Chiesa di S. Teodoro ancora ben visibile, in un silenzio quasi assordante.

L’ultima volta che è stato possibile assistere a questo spettacolo commovente è stato il 1994, in occasione appunto dei lavori di svuotamento del lago artificiale, come era accaduto anche nel 1958, nel 1974 e nel 1983.

Il successivo svuotamento era previsto per il 2004 ma a causa di problemi di siccità nelle estati del 2002 e 2003 e del miglioramento della tecnologia per la manutenzione del bacino, l’Enel annullò la data.

Dopo più di venti anni, Fabbriche di Careggine vedrà di nuovo la luce, il lago infatti dovrà essere svuotato per permettere lavori di manutenzione alla diga e finalmente, il paesino sommerso sarà riportato alla luce, questa notizia però non è ancora stata confermata dell’Enel che è la proprietaria dell’impianto.

La nostra ricerca prosegue nel Lazio.

La prossima uscita ci vedrà impegnati nel Lazio, alla scoperta di un’antica e fiorente città medievale, ricca di storia e bellezza, mistero e arte. Vi racconteremo della splendida città fantasma di Ninfa che con i suoi giardini attrae la curiosità di centinaia di migliaia di visitatori ogni anno.

Foto: Repubblica.it, zingate.com

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